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IL CULTO DELLA VERGINE MARIA A CASTIGNANO

  Il “Palio dell’Addolorata” è una manifestazione che si colloca all’interno della principale festa della cittadinanza di Castignano, in onore della “Madonna Addolorata”. La celebrazione religiosa dedicata alla Vergine Maria, “conpatrona” del paese, si svolge, ogni anno, la prima Domenica di Settembre. I diversi momenti dei festeggiamenti, religiosi e civili, di fatto, vengono a connotare la cosiddetta “festa patronale”, un tempo dedicata ai santi Pietro e Paolo, patroni di Castignano. Va peraltro evidenziato come il particolare culto mariano, a Castignano, attinga le sue origini, oltrechè dalla venerazione della “Madonna di Settembre”, molto diffusa nel territorio della vallata del Tronto, a remoti riti e celebrazioni. Sull’argomento, va senz’altro ricordata la profonda devozione dei Castignanesi alla Santissima Vergine Lauretana di cui parla Don Pier Cammillo Carlini De Carolis su: “Memorie Istoriche di Castignano” edite da G. Colucci di Fermo, nel 1972.  “Era anche lodevole il costume, che avevano i cittadini di Castignano di portarsi processionalmente in ogni anno a visitare la Vergine Santissima  in Loreto e, alla medesima offerire voti in contrasegno della divozione, che per Lei conservavano.

 

LA FESTA DEI SS. PIETRO E PAOLO PATRONI DI CASTIGNANO

Il capitolo VI del sopra citato libro: “Memorie Istoriche di Castignano”, vengono descritte, in maniera precisa le modalità di celebrazione della Festa dedicata ai Santi Patroni  “Protettori e gloriosi Apostoli Pietro e Paolo”.  Dalla lettura del documento, si apprende cha a Castignano, nel corso del mese di Maggio, si doveva riunire un consiglio generale finalizzato alla solennizzazione della Festività dei Santi Patroni ed eleggere un Capitano per ogni ARTE, “senza che alcuno avesse potuto ricusare di accettare tal’elezione”.  Dopo la suddetta fase iniziale, il giorno della ricorrenza dei Santi, i Capitani con i diversi rappresentanti delle ARTI, si portavano verso il “pubblico palazzo” per unirsi a tutti i “Consiglieri”.  Ogni artigiani, rappresentato dall’insegna della propria Arte, con una “candela ad oggetto in mano”, si portava con il resto del corteo, in processione, verso la chiesa di San Pietro.                Nel medesimo libro, si ritrovano pure indicate le precedenze delle innumerevoli figure coinvolte nel CORTEO e qui di seguito riportate: Podestà; Priori residenti; Ufficiali del pubblico seguiti dai Consiglieri; Dottori; Notai; Capitani delle Arti associati agli esercenti delle stesse, quali: Bifolchi, Fabbri, Muratori, Carrettieri, Falegnami, Ciabattini, Scarpari, Mugnai, Fornai e Macellai. Giunti in chiesa, si assisteva alla funzione e, per manifestare pubblicamente la loro devozione religiosa, i rappresentanti di ogni ARTE con quelli della COMUNITA’ , donavano i ceri ai Santi Apostoli.